Indice del forum
 
Cerca
  Profilo Lista utenti Gruppi Messaggi privati FAQ Log in Registrati
 
Perdonare

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Psicologia tra arte, scienza e misticismo.
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Luce&Ombra
utente
utente


Registrato: 25/07/09 12:02
Messaggi: 14

MessaggioInviato: Dom Ott 25, 2009 5:30 pm    Oggetto: Perdonare Rispondi citando

Un mio amico su facebook ha pubblicato un link avente come titolo questa frase: " Perdono ma non dimentico".
Penso che perdonare sia difficile, molto difficile, occore capire cos'è che ha spinto l'altro a tradire....se ci siamo comportati verso l'altro sempre con trasparenza....se l'abbiamo ferito anche senza coscientemente accorgecene......ma nn dimenticare....., beh penso che non si è veramente perdonato.
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate su questo argomento.
Ciao Smile
Top
Profilo Invia messaggio privato
l'accoglienza
Moderatore
Moderatore


Registrato: 19/03/07 00:56
Messaggi: 223
Residenza: Campania

MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2009 9:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Bhe il perdono riuscirebbe meglio...... forse... se dopo aver detto:"... ti perdono...."...continuiamo a fidarci di questa persona.....
Posso anche ricordare cosa e come mi è stato fatto un torto...ma se ho il coraggio di dare a lui fiducia....allora sono davvero sulla strada del perdono!
Il dire perdono ma non dimentico...secondo me presuppone non mi fidero mai più di te..come una volta!!! Rolling Eyes
Il riuscire a mettersi nei panni dell'altro non è semplice sarà complicato specie se l'altro non si rende conto del danno recato al tuo intimo...
Cioe come posso perdonare se tu non ti rendi conto di cosa hai fatto?
Potremmo spiegargli le nostre ragioni....ma infondo ci interesserebbe davvero far entrare nella nostra intimità ( nella mia debolezza) questa persona che non si rende conto dei risultati di alcuni suoi comportamenti verso gli altri?
Potrebbe ferirmi piu nell'intimo se gli mostro le mie ferite....e cosi ....
va bene ..un " ti perdono..." ma staro molto attento la prossima volta anzi magari non ci sara la prossima volta...perchè tendero a stare non a mio agio in tua compagnia quindi perche frequentarsi?!
Comunque si puo anche perdonare davvero qualcuno mostrargli le proprie ferite e poi non frequentarlo più...
Forse non è necessario collegare il perdono con il continuare... cioe possiamo anche vivere il perdono come qualcosa di "egoistico" in cui io ti perdono per continuare a stare in pace con me stesso...poi continuare il rapporto è un'altra cosa!
Ritornando sul discorso della fiducia potrebbe interessarmi piu perdonare per continuare a dare ficua alla vita...e fare in modo che i nuovi rapporti non siano condizionati dai torti in sospeso con altre persone!
Quindi il perdono puo essere anche il bisogno di togliere un peso ...egoistico verso te stesso per la tua salute ed altruistico per aprirsi agli altri ....eppure tutto questo mio nominare il "futuro" non mi convince...infatti il peso puo influire anche nell'attuale , nel presente ....essere presente...e condizionare la propria postura ,il proprio respiro,l'attivita del proprio stomaco ...ecc.
Cioe forse un corpo che perdona in questo momento si modifica ed è diverso dall'attimo prima in cui il perdono ancora non era arrivato dentro di noi!Forse chi "perdona" ma non dimentica ...arresta anche il proprio corpo ....ed in questo potrebbe esserci anche una certa utilità ....Wink

(Una lunga malattia puo comunque motivare una guariggione più profonda.....n.d. l'Acc.)

_________________
L'essere/umano vive grazie alle sensazioni che spesso arrivano inaspettate e senza una ragione ... cosi bisogna...... far presto a cercare un perchè........ pubblicamente riconosciuto!!!


L'ultima modifica di l'accoglienza il Lun Ott 26, 2009 5:16 pm, modificato 2 volte
Top
Profilo Invia messaggio privato
aioblu
Site Admin
Site Admin


Registrato: 07/03/07 12:20
Messaggi: 1144
Residenza: Napoli

MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2009 4:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

"Perdono" mi sembra un termine troppo impegnativo...solo chi fosse sicuro della verità potrebbe dire che l'altro ha sbagliato...e "perdonare"...ma chi può essere così sicuro?
Trovo più "umani" le scuse, il lasciar correre...ti pesto un piede, chiedo scusa e tu lasci correre...; insomma ogni giorno ci capitano tante situazioni nelle quali puoi applicarti, o lasciar correre...
applicarsi è un sistema un pò ossessivo per giungere alla verità dell' "ho ragione io", ma più che la verità si raggiunge la rabbia che abbiamo dentro...che poco ha a che fare con quella data situazione...lasciar correre invece rappresenta una filosofia di vita, che parte dal presupposto che un essere umano non può essere giudicato dai mille "errori" che compie ogni secondo, ma visto in base al senso complessivo del suo agire...senza che nessuno si erga a giudice...senza nessun presuntuoso perdono...
poi tutto si ricorda, è la memoria che abbiamo a farci ricordare naturalmente le cose...ricordare nel senso del contenuto del tuo quesito, L.& O.,mi sembra che equivalga più a portare rancore...perchè se davvero fosse determinabile che ho ricevuto un torto poi, non c'è perdono che tenga, mi brucerebbe...ma questo , come ho detto, parte dalla considerazione che sia possibile stabilire da che parte sta la verità...come nel caso del tradimento di cui parli...il tradimento ha sempre una base nelle dinamiche di una coppia...per cui è sempre da vedere perchè poi uno ha tradito...; in questo caso, perdonare equivale a manipolare l'altro, a stabilire un potere su di lui, addebbitandogli l'esclusiva responsabilità dell'accaduto...molto comoda posizione per evitare di vedere ed approfondire le cause del tradimento, che risiedono nelle dinamiche del rapporto, per le quali puoi anche avere che il "traditore" magari può avere meno colpe ( se un senso può avere il termine "colpa") del "tradito"...

Se io non parto dal presupposto di avere in tasca la verità, poi magari è più semplice lasciar correre, ed più probabile che il ricordo non diventi un chiodo fisso...insomma , se il ricordo ti fa male allora vuol dire che hai ancora una dinamica, tua/di coppia,non risolta con quel problema..., problema che cerca appunto di farla emergere...( ruolo positivo del sintomo...)

_________________
... e del suo campo tutto scelse di mille una... (Virgilio- Eneide -Libro XI)

"Io sono una semplice presenza che ispira in te ciò che è addormentato in modo che tu possa riconoscere te stesso, il tuo essere, la tua vera realtà. Sono qui per liberarti da ogni peso, dal peso delle religioni e delle ideologie tutte, sono qui per renderti un semplice silenzio abissale, una serenità, una profondità, una vetta che tocca le stelle." (Osho -Il significato dell'esistenza)
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
l'accoglienza
Moderatore
Moderatore


Registrato: 19/03/07 00:56
Messaggi: 223
Residenza: Campania

MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2009 5:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eppure perdonare puo essere usato in alcuni casi anche con leggerezza...magari si dice "... ti perdono..." per dire "ok ...metto da parte ogni astio...e non come :"ti offro l'onore del mio santo perdono............" Smile ................

Comunque chi ha usato la frase ti perdono, sente la ragione dalla sua...e cio puo accadere normalmente ad ogni essere umano...almeno per un certo periodo dopo l'accaduto...eppure le parole sono anche simboli capaci di smuovere le montagne... e seguendo cio che scrive Aio sarebbe buono chiedersi mentre si legge tale frase....:" perchè essa suscita interesse particolare in alcuni di noi..." ...e cosa accade nella coscienza della nostra persona... mentre leggiamo:

.............Ti perdono ma non dimentico... Confused

_________________
L'essere/umano vive grazie alle sensazioni che spesso arrivano inaspettate e senza una ragione ... cosi bisogna...... far presto a cercare un perchè........ pubblicamente riconosciuto!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
mio
Moderatore
Moderatore


Registrato: 29/06/07 16:27
Messaggi: 343

MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2009 6:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

che noia avevo scritto un bel po'....e debug...e si è chiuso tutto


vediamo i concetti base che avevo scritto...

Il perdono è il comprendere la non colpa , dovuta alla condizione condizionata di ogni individuo....

il tradimento lo vediamo solo nelle coppie, ma tradire e non mantere fede anche a sguardi di comprensione nell'ascoltare un amico e deriderlo dopo....per esempio...

_________________
ciao
Mio

L'amore è il fondamento del mondo.
Dove c'è amore c'è pace.
Dove c'è egoismo c'è miseria e sofferenza.
Imparate da Madre Natura, che dà sé stessa anche quando viene devastata dall'uomo.
Fate soltanto azioni buone e considerate gli altri come figli della Madre Divina"
Top
Profilo Invia messaggio privato
aioblu
Site Admin
Site Admin


Registrato: 07/03/07 12:20
Messaggi: 1144
Residenza: Napoli

MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2009 8:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

l'accoglienza ha scritto:
Eppure perdonare puo essere usato in alcuni casi anche con leggerezza...magari si dice "... ti perdono..." per dire "ok ...metto da parte ogni astio...e non come :"ti offro l'onore del mio santo perdono............" Smile ................

Comunque chi ha usato la frase ti perdono, sente la ragione dalla sua...e cio puo accadere normalmente ad ogni essere umano...almeno per un certo periodo dopo l'accaduto...eppure le parole sono anche simboli capaci di smuovere le montagne... e seguendo cio che scrive Aio sarebbe buono chiedersi mentre si legge tale frase....:" perchè essa suscita interesse particolare in alcuni di noi..." ...e cosa accade nella coscienza della nostra persona... mentre leggiamo:

.............Ti perdono ma non dimentico... Confused

Purtroppo dire "ti perdono", a meno di non usare l'espressione come simpatica battuta, equivale sempre a mettersi in posizione di superiorità...trovo meno supponente un "lasciamo perdere..."; d'altronde, un grosso problema col quale tutti dobbiamo confrontarci è proprio il pensare che noi abbiamo sempre ragione, ovvero l'incapacità di vedere veramente l'altro, l'essere troppo centrati su se stessi....; quindi l'altro ha molto poco a che fare col nostro non dimenticare... : come può essere lui la causa, se siamo così poco capaci di vederlo?Così quello che non riusciamo a dimenticare è solo il nostro "vecchio problema", che ogni tanto si riaffaccia, in tanti modi diversi...come una mosca che ci ritorna sul naso e noi, in maniera automatica, tendiamo a scacciare ogni volta...

_________________
... e del suo campo tutto scelse di mille una... (Virgilio- Eneide -Libro XI)

"Io sono una semplice presenza che ispira in te ciò che è addormentato in modo che tu possa riconoscere te stesso, il tuo essere, la tua vera realtà. Sono qui per liberarti da ogni peso, dal peso delle religioni e delle ideologie tutte, sono qui per renderti un semplice silenzio abissale, una serenità, una profondità, una vetta che tocca le stelle." (Osho -Il significato dell'esistenza)
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
aioblu
Site Admin
Site Admin


Registrato: 07/03/07 12:20
Messaggi: 1144
Residenza: Napoli

MessaggioInviato: Lun Ott 26, 2009 8:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

mio ha scritto:
che noia avevo scritto un bel po'....e debug...e si è chiuso tutto


vediamo i concetti base che avevo scritto...

Il perdono è il comprendere la non colpa , dovuta alla condizione condizionata di ogni individuo....

il tradimento lo vediamo solo nelle coppie, ma tradire e non mantere fede anche a sguardi di comprensione nell'ascoltare un amico e deriderlo dopo....per esempio...

Stai parlando di ipocrisia, Mio, che può essere anche una umana risposta ad una richiesta eccessiva...anche in questo caso bisognerebbe vedere di più l'altro, approfondire le dinamiche...comunque anche quì nulla da perdonare...
D'altronde perchè pensare che noi non possiamo mai metterci nella condizione di essere derisi? Abbiamo un'immagine troppo perfettistica di noi stessi...Prendiamola con filosofia,lasciamo correre...può capitare a tutti... Wink

_________________
... e del suo campo tutto scelse di mille una... (Virgilio- Eneide -Libro XI)

"Io sono una semplice presenza che ispira in te ciò che è addormentato in modo che tu possa riconoscere te stesso, il tuo essere, la tua vera realtà. Sono qui per liberarti da ogni peso, dal peso delle religioni e delle ideologie tutte, sono qui per renderti un semplice silenzio abissale, una serenità, una profondità, una vetta che tocca le stelle." (Osho -Il significato dell'esistenza)
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
mio
Moderatore
Moderatore


Registrato: 29/06/07 16:27
Messaggi: 343

MessaggioInviato: Mar Ott 27, 2009 9:40 am    Oggetto: Rispondi citando

aioblu ha scritto:
mio ha scritto:
che noia avevo scritto un bel po'....e debug...e si è chiuso tutto


vediamo i concetti base che avevo scritto...

Il perdono è il comprendere la non colpa , dovuta alla condizione condizionata di ogni individuo....

il tradimento lo vediamo solo nelle coppie, ma tradire e non mantere fede anche a sguardi di comprensione nell'ascoltare un amico e deriderlo dopo....per esempio...

Stai parlando di ipocrisia, Mio, che può essere anche una umana risposta ad una richiesta eccessiva...anche in questo caso bisognerebbe vedere di più l'altro, approfondire le dinamiche...comunque anche quì nulla da perdonare...
D'altronde perchè pensare che noi non possiamo mai metterci nella condizione di essere derisi? Abbiamo un'immagine troppo perfettistica di noi stessi...Prendiamola con filosofia,lasciamo correre...può capitare a tutti... Wink


certamente l'offesa e l'offendersi sono due fenomeni da analizzare e da comprendere...
io però cercavo di comprendere colui che deride non il deriso...
colui che ascolta con amore e critica con odio....

_________________
ciao
Mio

L'amore è il fondamento del mondo.
Dove c'è amore c'è pace.
Dove c'è egoismo c'è miseria e sofferenza.
Imparate da Madre Natura, che dà sé stessa anche quando viene devastata dall'uomo.
Fate soltanto azioni buone e considerate gli altri come figli della Madre Divina"
Top
Profilo Invia messaggio privato
aioblu
Site Admin
Site Admin


Registrato: 07/03/07 12:20
Messaggi: 1144
Residenza: Napoli

MessaggioInviato: Gio Ott 29, 2009 3:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dai ragionamenti fatti sulla "presunzione" legata al concedere il perdono si può, allo stesso modo, parlare di presunzione dell'offesa...difficile poi da dimostrare...infatti, relativamente alla percezione soggettiva di un fatto "offensivo" ci sarebbe da vedere perchè percepiamo qualcosa come offensivo...

per esempio, ricordi, "... e prendere a pugni un'uomo solo perchè è stato un pò scortese, sapendo che quello che brucia non sono le offese"....

nel caso che indicavi tu della derisione, per esempio, capita spesso che imponiamo a qualcuno di ascoltare i nostri problemi, senza verificare se l'altro ha davvero desiderio di ascoltarci, e così, mascherando una certa ipocrisia di difesa, l'altro finge di ascoltarci, e magari dopo ci critica con qualcun'altro...un pò come una piccola, umana, vendetta...; certo, sarebbe meglio che l'altro ti dicesse che non ha voglia di ascoltarti...ma bisogna imparare a dire no...cosa non semplicissima...
alla fine comunque sarebbe da valutare, perchè alla violenza dell'imporre l'ascolto si contrappone la critica successiva...e non mi sembra che la valutazione, nell'esempio che faccio, favorisca quello che impone l'ascolto...

la conclusione che trarrei io è chiedersi perchè si ha bisogno di essere derisi...forse perchè ci sta venendo a noia una certa nostra aria troppo perfettina...e ci aiutiamo con un pò di autoironia...che è proprio l'ironia dell'altro che noi abbiamo voluto suscitare ( perchè, magari non consapevolmente, ma sapevamo che stavamo facendo una piccola violenza all'altro, a cui l'altro avrebbe "risposto"...e noi di quello avevamo bisogno per far venir fuori l'autoironia che non riuscivamo a concederci...e allora perchè restarci male? Anzi, magari ringraziare l'altro, che , in buona sostanza, effettivamente si è comportato da amico, aiutandoci a far venir fuori una nostra dinamica psicologica...)

_________________
... e del suo campo tutto scelse di mille una... (Virgilio- Eneide -Libro XI)

"Io sono una semplice presenza che ispira in te ciò che è addormentato in modo che tu possa riconoscere te stesso, il tuo essere, la tua vera realtà. Sono qui per liberarti da ogni peso, dal peso delle religioni e delle ideologie tutte, sono qui per renderti un semplice silenzio abissale, una serenità, una profondità, una vetta che tocca le stelle." (Osho -Il significato dell'esistenza)
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
mio
Moderatore
Moderatore


Registrato: 29/06/07 16:27
Messaggi: 343

MessaggioInviato: Lun Nov 02, 2009 4:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

SI, direi che concordo...tanto per cambiare...

Smile

_________________
ciao
Mio

L'amore è il fondamento del mondo.
Dove c'è amore c'è pace.
Dove c'è egoismo c'è miseria e sofferenza.
Imparate da Madre Natura, che dà sé stessa anche quando viene devastata dall'uomo.
Fate soltanto azioni buone e considerate gli altri come figli della Madre Divina"
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Psicologia tra arte, scienza e misticismo. Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi




Powered by phpBB Group © 2001, 2005 phpBB.it
phpbb.it
By digitalPixel


Page generation time: 0.136